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Consigli e suggerimenti

I luoghi di Josef Brodsky

Piazza San Marco a Venezia

Joseph Brodsky (1940-1996)

I posti dove abitò:
Pensione Accademia, fondamenta Bollani, Londra Palace, Palazzo Marcello in fondamenta della Verona, San Fantin compreso il Palazzo Mocenigo dove visse anche Byron.
Arriva a Venezia nel ’72. Abita ogni anno d’inverno a Venezia negli hotels, poi in appartamenti ed alla fine presso amici patrizi veneti.

“La città che supererebbe questa città d’acqua sarebbe una città costruita nell’aria”.
Qui il poeta era a casa. Seduto sui gradini della stazione ferroviaria appena arrivato in una notte fredda d’inverno con un cielo stellato, guardando il Canal Grande, pensa che tutto - l’odore delle alghe sui gradini bagnati dall’acqua, il cielo limpido e freddo - ricordava la sua patria, mancava solo “il canto del gallo per credere di essere arrivato a casa”.

Lo si vedeva seduto alle Zattere, famosa riva sul Canal Giudeca, a scaldarsi al sole tiepido da solo o con qualcuno , captando i rari momenti di felicità.

Non lontano consigliamo una sosta nella chiesa dei Gesuati per vedere Tiepolo o il bel ciclo dedicato a Sant’Orsola all’Accademia (Carpaccio) o la Tempesta di Giorgione.

L’acqua, lo specchio della città “lo specchio di sé stessa” come a San Pietroburgo, gli stessi gabbiani, fratelli di quelli del Baltico, che aspettano il cibo lanciato dai turisti dai vaporetti.

Una piccola foto di Venezia sotto la neve nel giornale Life, un frammento di tappezzeria con il Palazzo Ducale, una gondola che suo nonno aveva comprato in Cina (che forse Marco Polo aveva portato fin là ? ), una proiezione di "Morte a Venezia" di Visconti facevano sì che si ripromettesse di arrivare un giorno a Venezia.

A Venezia bisogna farsi inghiottire dalla nebbia che rende i luoghi atemporali, uscire dalla stanza e poi ritornare nella stessa scia lasciata nella nebbia di corsa se no si è persi.

I luoghi della mondanità...